Lettera aperta al Sindaco sulla Consulta Giovanile ad Oristano
Visualizzazioni: 778Postato da Gianni il 16 giugno, alle ore 13 : 50 PM Stampa
Oristano, 16 giugno 2008
Al Sindaco del Comune di Oristano
All’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di
Oristano
e p.c.
Al Presidente della IV Commissione consiliare
Al Presidente della VIII Commissione consiliare
Ai Capi Gruppo del Consiglio Comunale
Oggetto: Consulta giovanile di Oristano
Abbiamo appreso con soddisfazione la notizia della costituzione della “Consulta giovanile di Oristano” approvata con deliberazione n. 21 del 6 marzo 2008 dal consiglio comunale. Crediamo sia importante costruire uno spazio di confronto e di dialogo che permetta di favorire e affinare i processi di conoscenza, lo scambio e la collaborazione tra le diverse associazioni e gli istituti superiori che operano nella città di Oristano.
Per questo motivo da tempo siamo impegnati a sostenere i principi di democraticità, uguaglianza e solidarietà che costituiscono i principi ispiratori delle nostre associazioni e ci impegniamo costantemente per la valorizzazione delle politiche giovanili nell’ambito del percorso formativo e professionale delle nostre realtà associative. Siamo convinti, infatti, che la consulta potrà rappresentare un soggetto privilegiato di confronto per le istituzioni in grado di favorire la
partecipazione dei giovani alla vita sociale, civile e politica della città solo se questo organismo sarà realmente rappresentativo e aperto alle tante realtà giovanili che ogni giorno lavorano a contatto con i ragazzi oristanesi.
Per fare in modo che ciò avvenga, riteniamo che lo statuto della consulta giovanile approvato dal consiglio comunale abbia la necessità di essere modificato al fine di chiarirne meglio il funzionamento e la composizione.
In particolare all’art. 4 si afferma che “Fanno parte dell’assemblea della consulta [...] con diritto di voto [....] un rappresentante delle associazioni giovanili per ognuna delle parrocchie presenti nel territorio comunale”. Questa espressione non chiarisce se ogni parrocchia può esprimere uno suo rappresentante o se ogni associazione giovanile attiva in parrocchia può essere rappresentata nella consulta.
Lo stesso articolo specifica che fanno parte dell’assemblea della consulta “le associazioni regolarmente costituite” – e qui bisognerebbe capire cose si intende per regolarmente costituite dato che il codice civile non prevede l’obbligatorietà di registrazione per le associazioni – … e poco dopo si dice che “possono essere coinvolti gruppi informali di giovani (gruppi teatrali, gruppi, musicali, …) presenti in città”. Anche in questo caso riteniamo che la partecipazione vada normata in maniera più dettagliata.
L’art. 4 comma c) specifica che “Ogni Istituto scolastico, Associazione o gruppo giovanile deve delegare per iscritto, sulla base della modulistica che verrà predisposta dall’Assessorato alle Politiche Giovanili, un rappresentante effettivo ed uno supplente di età compresa tra i 15 e i 29 anni”. Questa norma, che prevede lo stesso numero di rappresentanti a prescindere dal numero degli aderenti alle associazioni, ci pare vada in conflitto con lo Statuto del Comune di Oristano che all’art. 15.2 a proposito delle consulte specifica quanto segue: “Il Consiglio Comunale nella delibera istitutiva specifica la composizione della Consulta, le procedure di convocazione e di voto, gli atti e i provvedimenti sui quali esprime pareri obbligatori. La Consulta è formata dai soggetti maggiormente rappresentativi, tenendo conto, per quanto riguarda le associazioni, del numero degli aderenti e della continuità nel tempo dell’iniziativa”.
Alla luce di queste osservazioni, chiediamo alle SS.LL. di modificare lo statuto della consulta giovanile di Oristano in modo da chiarire le modalità di iscrizione e di funzionamento al fine di costruire un organismo funzionale alla necessità di rappresentanza dei giovani oristanesi, in linea con lo Statuto Comunale.
In attesa di un cortese e rapido riscontro, porgiamo i più cordiali saluti.
Marco Piras Presidente Associazione Culturale Oristanesi
Grazia Caddeo Capo Gruppo Scout Agesci Oristano 2
Gabriella Fadda Capo Gruppo Scout Agesci Oristano 3
Carla Perra Responsabile del Settore Giovani dell’Azione Cattolica – diocesi di Oristano
Nicola Battino Vice presidente della Fraternità Gioventù Francescana di Oristano
Sara Diana Presidente Giovani delle Acli di Oristano
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Gianni, 2 annos fa
Credo che le vostre osservazioni saranno oggetto di attenzione e di verifica da parte dell’Assessore e delle Commissioni Consiliari competenti.
Interpellati alcuni giorni fa dal sottoscritto, Assessore e Presidenti di Commissione hanno infatti manifestato una grande disponibilità, se è il caso , a rivedere lo Statuto della Consulta. Lo stesso Sindaco ha più volte sostenuto di tenere molto al rapporto con le Associazioni giovanili e non si sottrarrà di certo al confronto. Peraltro il Consiglio Comunale ha approvato l’atto “costitutivo” proprio con quello spirito.
Quindi come consigliere comunale, componente di una delle due commissioni interessate, manifesto già da subito la mia disponibilità a rivedere lo Statuto alla luce delle considerazioni formulate dagli estensori della Lettera Aperta.
mariano, 2 annos fa
Idem. Grazie Gianni. Possiamo da subito metterci al lavoro e credo che se ne possa gia discutere nella seduta per la nomina dei due consiglieri che dovranno far parte della consulta.
A Presto.
Mariano Biddau
Marco Piras, 2 annos fa
Ringrazio Gianni per aver riportato la nostra lettera e l’assessore Biddau per la sua disponibilità a rivedere lo statuto della consulta. Visto che tante associazioni giovanili non erano a conoscenza dell’iniziativa, credo sarebbe utile – sopratutto per le scuole superiori – posticipare la scadenza per la presentazione delle domande di adesione alla consulta, visto che ormai l’anno scolastico è giunto al termine. Che ne dite?
Gianni, 2 annos fa
La riunione congiunta delle Commissioni Consiliari 4^ ed 8^ per esaminare le richieste inoltrate da alcune Associazioni in merito alla modifica dello Statuto della Consulta dovrebbe tenersi Venerdi 27 Giugno.
Ettore Dettori, 2 annos fa
La posizione che esprimono i Giovani Comunisti è di forte dissenso nei confronti della variazione dello Statuto della Consulta.
Se quest’organo che va a nascere si baserà su principi democratici allora è giusto che che esso possa dare parola e rappresentanza anche alle minoranze poichè è storia della Democrazia la difesa dei più piccoli.
Questa Consulta poi non ha origine elettiva, se si voleva fare un’organo su base Parlamentare allora si proceda con delle elezioni che veda i cittadini elettori di quest’organo. Ma se un organo è puramente Consultivo che senso ha negare la parola ad alcuni, sentendo solo le associazioni più grosse?
L’idea che ha partorito l’Assessore è buona e può essere modificata, ma non credo su i contenuti indicati su quest’articolo.
Cambiare le regole in corsa per favorire chiaramente certe persone a svantaggio di altre è quanto di più antidemocratico possa elugubrare la mente umana.
L’oggetto di questo Articolo può essere oggetto di discussione della Consulta stessa al fine di cambiare lo statuto agli anni successivi, ma cambiare le regole in corsa mi pare qaunto di più scorretto possibile.
“lo Statuto del Comune di Oristano che all’art. 15.2 a proposito delle consulte specifica quanto segue: Il Consiglio Comunale nella delibera istitutiva specifica la composizione della Consulta, le procedure di convocazione e di voto, gli atti e i provvedimenti sui quali esprime pareri obbligatori. La Consulta è formata dai soggetti maggiormente rappresentativi, tenendo conto, per quanto riguarda le associazioni, del numero degli aderenti e della continuità nel tempo dell’iniziativa”
…secondo me è un principio anticostituzionale è da far controllare poichè usato come stanno facendo queste persone andrà a negare la liberta di espressione a molte persone.
A questo punto prendiamo atto della richiesta fatta dalle persone sopraindicate.
Attendiamo notizie dall’Assessore
Ettore Dettori Giovani Comunisti Oristano
Ettore Dettori, 2 annos fa
Chiaro conoscendo di persona Marco Piras sono sicuro che la sua posizione non fosse di antidemocraticità e non accuso nessuno ci mancherebbe.
Nell’articolo di sopra ho solamente espresso la posizione dei Giovani Comunisti che vedono in questa consulta la possibilità di un confronto con la società, specie quella Oristanese, sono tuttavia scettici sulla variazione dello statuto senza alcun incontro.
Ad ogni modo la richiesta in questione, dal nostro punto di vista avrebbe valore se questa consulta avesse base elettiva, fosse cioè espressione di voto da parte degli oristanesi.
La paura di associazioni “fittizie” viene tranquillamente compensata dalla prassi del tesseramento, cioè ogni associazione può tesserare fino a n. persone allo scopo di apparire più grosse…ma non è detto che poi queste siano militanti o addirittura interessate.
Scusate, ma questa è la nostra posizione.
ED GC Oristano
Marco Piras, 2 annos fa
Rispondo volentieri a Ettore e lo ringrazio per il suo commento che alimenta un dibattito che meriterebbe spazi e tempi che internet non consente. La lettera nasce proprio dall’esigenza di democraticità e di confronto du cui parlano anche i Giovani Comunisti di Oristano. Credo non sia antidemocratico chiedere alle istituzioni di operare tenendo conto delle leggi e dei regolamenti vigenti (ivi compreso lo statuto comunale attualmente in vigore), ma soprattutto, credo sia utile avere una consulta il più possibile rappresentativa della realtà giovanile oristanese.
Non vogliamo escludere nessuno, ma non ci sembra un criterio condivisibile fare in modo che un gruppo spontaneo magari costituito ad hoc per la consulta formato magari da poche persone (non mi riferisco certamente a voi) abbia la stessa rappresentanza di un intero istituto superiore o di un gruppo scout che magari opera in città da decenni e che conta decine e decine di ragazzi. Ad ogni modo sono convinto che si possa migliorare lo statuto e il funzionamento della consulta solo lavorando in rete senza posizioni pregiudiziali o inamovibili.
Per questo mi auguro che il confronto continui e che il dibattito si allarghi ad altre realtà associetive e a tutti i giovani interessati a questo tema. Noi, ovviamente, siamo più che disponibili.
Marco Piras
m.piras@oristanesi.it
Ettore Dettori, 2 annos fa
Bene Marco è un piacere intenderci. Ipotizzavo appunto che i vostri dubbi nascessero da problemi concreti e non ciarlataneria…proprio perchè operanti sul territorio da anni…
Oggi è 4 il il Consiglio dovrebbe aver varato…qualcosa…
Comunque ci mancherebbe che i regolamenti fossero statici, semmai io avrei portato i quesiti direttamente in consulta e una volta riunite le parti avrei appunto aperto una fase costituente di un nuovo statuto, che preveda elezioni (come in molte altre città) anche per la consulta giovanile.
Provo a spiegarmi meglio, allo stato attuale qualsiasi piccola entità è rappresentativa di se stessa poichè ogniuno è stato mandato a rappresentare le associazioni appunto dai soci…in sostanza ogni rappresentate ha possibilità col suo voto di dire la propria sugli argomenti della sua associazione.
Se la prima Consulta fosse chiamata a discutere modifiche statutarie non credo parrebbe sbagliato a nessuno, ti ripeto si decide di fare un piccolo “Parlamento” con Tot delegati si eleggono i “Parlamentarini” agli altri resta il diritto di tribuna (ad esempio).
Potrebbe essere una risposta alle vostre perplessità e potrebbe essere una risposta della Consulta dei Giovani e Problemi da loro stassi posti.
Cambiare le regole in corso con le associazioni già iscritte e a giochi aperti, beh scontenterebbe un pò di gente.
Comunque noi GC (giustamente) attendiamo l’esito della riunione di Biddau mentre abbiamo cominciato un dialogo con la FGS per una Sinistra Unita in Consulta…
Alessio Saderi, 2 annos fa
Cari amici, io resto contro qualsivoglia modifica dello statuto in corso d’opera, non si può fare un nuovo statuto cucito su esigenze di singole associazioni, ogni modifica dovrà essere sucessiva all’insediamento della consulta i cui criteri giusti o sbagliati sono già fissati e sulle cui regole in moltissimi hanno già chiesto l’adesione. Le norme necessitano essere cambiate a maggioranza tenendo conto di tutti non da chi chiede trattamenti privileggiati, spero che il comune che ha avuto il grande merito di far nascere l’iniziativa non si pieghi a richieste di modifiche estemporanee, il che significherebbe la ricusa di quanto finora fatto, nella stesura dello statuto e in particolare nelle sue intenzioni estensive a tutto il mondo giovanile. Avanzare richieste legittime e giuste di una migliore e più puntuale individuazione dei criteri di adesione è opportuno, per quanto riguarda le parrochie, mi pare chiaro che debbano partecipare le associazioni in essa operanti con i limiti di età stabiliti, e non ogni parrocchia. Tuttavia lo statuto è molto vago e sopratutto quando parla di associazioni non formali e gruppi musicali. Questo problema va risolto in modo inclusivo ed estensivo, non ad escludendum: molte realtà giovanili sopratutto oggi sono realtà informali, ma presenti e significative sopratutto nei mondi non burocratizzabili dell’arte, pensiamo ai numerosi gruppi musicali cittadini…dobbiamo chiedergli di consorziarsi?di fare un partito dei musicisti? non siamo ridicoli!
Se la paura di alcuni è volta a scongiurare la presenza di associazioni create ad oc per fare presenza in consulta e avere su questi comunque la meglio per meglio conquistare i quattro posti d’ufficio prego, io come molti altri nn ci stiamo. é giusto allora che ci si chieda anche se tutti gli iscritti alle grandi associazioni, che chiedono maggiori posti di rappresentanza, siano tutti iscritti effettivi e partecipanti alle associazioni in questione, e per la maggioranza al di sotto dei 29 anni, è nota la pratica dei pacchetti tessere, non esiste una soluzione migliore di altre se c’è malafede. Per quanto riguarda la rappresentatività, credo sia sbagliato proporre più rappresentanti per una associazione con più iscritti, l’organo della consulta è appunto consultivo e non ha carattere esecutivo o di responsabilità tale da giustificare rappresentatività di maggioranze che sono solo supposte tali. La rappresentatività è data solo da un sistema elettivo, inutile per un organo consultivo come la consulta che deve limitarsi a dare pareri rappresentando tutti, senza maggioranze e minoranze. lo scopo della consulta è di dare una voce a tutti nell’ dare un parere alle iniziative giovanili della giunta comunale, la consulta non ha ruolo di governo ne di sottogoverno, come qualcuno forse si aspetterebbe, solo mire spartitorie giustificano la fretta di cambiare le regole del gioco in corso d’opera, ma questa è roba vecchia, giochetti da grandi. Lasciamo questa consulta come voleva essere: giovanile.
Marco Piras, 2 annos fa
Non capisco come si possa dire che la richiesta di attenersi allo statuto del comune sia una richiesta di trattamenti privilegiati. Nessuna delle associazioni firmatarie della lettera al comune vuole escludere qualcuno, ma al contrario è stato proposto al consiglio comunale di rivedere il testo dello statuto della consulta giovanile per eliminarne le ambiguità di cui parla anche Alessio.
Riguardo alle accuse di “mire spartitorie” e di piani per “conquistare i quattro posti d’ufficio” non mi sembra opportuno neanche proseguire il discorso. Mi auguro solo che i lavori della consulta siano caratterizzati da uno stile nettamente diverso. E’ un po’ triste constatare che di fronte a semplici osservazioni sui contenuti e sul funzionamento della consulta ci siano reazioni spropositate e illazioni rivolte ad associazioni e soprattutto a persone che ogni giorno testimoniano con i fatti la loro integrità e il loro atteggiamento costruttivo.
Alessio Saderi, 2 annos fa
Caro Marco, so bene che la tua associazione cosi come tutte le associazioni firmatarie della proposta di cambiare lo statuto sono composte da persone integerrime e che lavorano per il bene della comunità e nell’interesse dei giovani.
Hai ragione forse la mia è stata una reazione spropositata. Forse avrei dovuto spiegarmi meglio, ma serbo ancora tutti i dubbi riguardo la necessità di dare più rappresentanza alle associazioni che lavorano da più tempo in città, e con più iscritti, per le ragioni suddette, e credo che non sia funzionale ad altro scopo che ad avere un maggior peso negli organi della consulta. Mi dispiace ma lo penso, non vedo altra motivazione. Ritengo ingiustificato rispetto al suo ruolo puramente consultivo e di ascolto una rappresentanza proporzionale al n° di iscritti in quanto sarebbe inalterato nella sostanza il contributo che ogni gruppo è chiamato a dare, da qui le mie “illazioni” sul metodo e le conseguenze di quel metodo. Ti chiedo cioè se tre rappresentanti di a.c.Oristanesi anzichè uno darebbero alla consulta un contributo diverso visto che si è chiamati a portare delega di una associazione e dei suoi campi di interesse. Per quanto riguarda il riferimento allo statuto comunale i principi da voi richiamati e in esso contenuti non sono per me la bibbia, ne contesto la opportunità, la ragionevolezza e la democraticità: dicono in sostanza che va data priorità a “soggetti maggiormente rappresentativi” rispetto i criteri “del numero degli aderenti e della continuità nel tempo dell’iniziativa”, questo comporta mettere in secondo piano chi esiste da meno tempo e ha pochi membri, che lo si voglia o no è di questo che stiamo parlando. Tu dici che nessuno vuole escludere nessuno, io ti credo, e mi scuso con te e gli altri firmatari della lettera, non volevo fare illazoni sulle vostre persone, ma mettere in luce quello che secondo me sarebbe il logico esito di un metodo che voi proponete, lecitamente, perchè indicato anche dallo statuto, ma non la ritengo una ragione sufficente. Resta il fatto che una modifica in corso d’opera cioè quando già molti hanno chiesto adesione su criteri già stabiliti è quantomeno inopportuno. Siamo tutti d’accordo di modificare lo statuto, ma ormai va fatto in sede di conslta. Sui metodi si dovra discutere non ho nessuna preclusione alla proporzionalità, purchè in sistema elettivo, tutte le consulte in genere adottano il metodo già previsto e a me pare un punto di equilibrio considerate le sue funzioni. Fammi dire che oltre “semplici osservazioni sui contenuti e sul funzionamento della consulta” avete anche chiesto ” alle SS.LL. di modificare lo statuto della consulta” per questo forse ho reagito in modo impulsivo e “In attesa di un cortese e rapido riscontro” ho sollevato i miei dubbi. Non volermene.
Saluti…
Carlo, 2 annos fa
Ciao a tutti,
intervengo nel dibattito essenzialmente per esprimere la stessa posizione di Marco, ma con tranquillità. Io ritengo un pò esagerate le reazioni di Ettore e Alessio, ma giusto per il fatto che fanno riferimento a una decisione presa con delibera consiliare (la n°21 del 6 marzo 2008, di istituzione della Consulta) come a una decisione che non deve assolutamente essere modificata se non dalla consulta.
In realtà il problema di base è che la delibera era illegittima, ma mica per chissà quale ragione: semplicemente per contrasto con lo Statuto Comunale, che sul piano delle fonti si trova su un piano “sovraordinato” rispetto alle deliberazioni comunali: un pò come se una legge dello stato andasse contro una norma della Costituzione.
Si intenda che lo dico senza entrare nel merito del contenuto attuale o di quello richiesto.
Peraltro, non penso neppure che si possa pensare che l’associazione “Oristanesi” muova dall’esigenza di avere più seggi di altri, perchè non è troppo numerosa. Credo che la vostra associazione “Giovani Comunisti” possa averne di più..
Altro aspetto, riguardo quanto veniva detto sulla aspirazione ad “uffici”: io credo che se qualcuno ha pensato che i membri della consulta prendono soldi, si è fatto qualche illusione. Poi magari mi sbaglio, mah!
Detto questo, io penso che qualche problema ci sia…a me onestamente non convince il limite dei trent’anni. Premetto subito che io ho appunto trent’anni, così facciamo chiarezza. Non mi interessa particolarmente far parte della consulta, ma ritengo che il limite sia un pò “anacronistico”. Mi spiego: oggi -bene o male- con l’innalzamento della durata media dei corsi di studio, e la conseguente posticipazione del momento dell’entrata nel mondo del lavoro, ritardata ulteriormente dalla crisi che purtroppo stiamo vivendo, forse è un pò limitativo escludere gli ultratrentenni dalla categoria “giovani”. Certo, un ragazzo di 32 anni ha una visione diversa da quella di uno di 20, ma non penso che questa differenza sia tale da marcare già una linea di distinzione “giovane-non giovane”.
Infine, un’altra riflessione sulla Consulta: se non mi sbaglio, i suoi poteri saranno essenzialmente consultivi, senza che debbano essere assunti NECESSARIAMENTE tali pareri, e senza che -ove assunti- abbiano efficacia vincolante. Cioè: facciamo la consulta, se ci va la consultiamo, e se la consultiamo e ci dice qualcosa che non ci piace, facciamo un’altra cosa.
Anche questo mi sembra legittimo, visto che non è un collegio dalle competenze particolarmente qualificate, ma un “forum”. Ritengo però che sia bene sottolinearlo, per avere chiara la reale potenzialità di questa istituzione, che ritengo comunque utilissima.
Ringrazio anche io per questo spazio di confronto, che è sempre una bella cosa, soprattutto quando ci permette di dialogare con le istituzioni. Buon lavoro.
Ettore Dettori, 2 annos fa
Carlo Salve,
(sono ironico eh) mentre Alessio è della FGS (lui è socialista).
Io Ettore sono il Lidèr dei GC
Lasciando perdere la Burocrazia, il nostro orientamento è quello di favorire il quesito posto da oristanesi.it tramite passaggio consiliare a prescindere dallo statuto comunale…anche perchè non credo che sia corretto il passaggio sopraindicato che reiciti che un organo Consultivo, abbia poi potere esecutivo, una Consulta in sostanza non impone.
Ad ogni modo, Marco avrà soddisfazione (credo) se tutti in accordo dedichiamo le prime 4 sedute alla modifica dello statuto, rendiamo la Consulta elettiva così sarànno soddisfatti i criteri indicati da quella lettera.
Facciamo eleggere 30 Posti? Chi sta fuori avrà comunque diritto di tribuna.
Vedi noi come GC vorremo dare l ns contributo e non credo abbiamo più merito o meno merito di una qualsiasi associazione. Non è mai stato oggetto di dibattito il numero dei rappresentanti in consulta, il nostro Delegato poterà alla vostra attenzione semplicemente il nsotro punto di vista.
Io ho 30 anni come te e ho forte rammarico a essere “fuori”, ma queste sono le regole, cambiamole certo, ma in assemblea.
Ripeto le mie perplessità ad un cambio di regole in corsa, anche perchè ogni portavoce è referente del proprio mondo…mi spiego meglio…
Le associziazioni di Calcio o Cattoliche ad esempio sono chiaramente più numerose di quelle di Cricket o dei Cristiano Ortodossi, allora che si fa, a queste ultime due perchè sono poco rappresentative si da solo diritto di tribuna?
Io credo che funzione della consulta sia meglio capire il mondo associazionistico in quanto tale, negare l’esistenza (con questo intendo il diritto di voto) a qualsiasi di queste vuol dire discriminare.
Poi non mi sembra metodo valido anteporre il numero dei soci tesserati come mezzo per ottenere più deleghe poichè è normale che certe associazioni abbiano più iscritti di altri…è una questione culturale…
I Calciatori saranno sempre più dei Subbutteisti…eppure in via Underground a Oristano si gioca a questi sport “minori” da oltre 15 anni con immensi sacrifici…
Ripeto, il quesito di Marco è lecito, ma avrei preferito la letterea fosse rivolta alla Consulta, con l’apertura di una costituente con successiva modifca allo statuto trasformando la rappresentanza a base elettorale…
Chi lo propone è minoranza nella “paese”, quindi non rivendicherei alcuna egemonia di nessun tipo…
Carlo, 2 annos fa
Ciao Ettore!
Anzitutto mi scuso per la gaffe, scuse che rivolgo anche ad Alessio!
Detto questo, è lo statuto comunale a prevedere le funzioni della consulta (consultive, appunto, e non esecutive), ma questo ce lo possono confermare gli stessi amministratori che partecipano a questa discussione.
Poi un’ulteriore precisazione: la consulta ancora non esiste…parlare di cambio in corsa è improprio: hanno soltanto detto “ragazzi, se siete interessati fatevi avanti, chi ha i requisiti sarà dentro”.
E infine una considerazione. Credo che a livello locale, la politica venga fraintesa. gli amministratori comunali, quelli provinciali e in certa misura quelli regionali, non fanno politica come quella della televisione: non si decide chi paga le tasse, non si decide chi deve avere i servizi sociali, e nemmeno si decide se entrare in europa o no. A oristano si decide la politica locale, il resto spetta a roma.
Capisco che chi ha la passione politica nel sangue veda la politica locale come un tassello della sua visione delle cose, come un piccolo plastico dove praticare l’abc delle proprie idee, ma le decisioni che si prendono a palazzo degli scolopi sono molto meno rilevanti, su un piano “sociale”.
Questo lo dico perchè le distinzioni che fai tu danno per scontata la rilevanza dello scopo della associazione “reclutata” nella consulta. Io, dal canto mio, penso invece che le associazioni, nella realtà locale, sono un catalizzatore di persone affini. Che tu sia “comunista”, o “cristiano”, o che ami i funghi, non ha rilievo. Le associazioni sono solo espressione di attivismo, son fatte di persone il cui interesse per la società è forse un pò più intenso di quello di altri(almeno il tanto da proporsi un determinato fine: che sia la partecipazione politica, o la creazione di uno spazio di confronto, di svago, la condivisione di esperienze spirituali..). Noi come membri di associazione siamo delle casse di risonanza di pensieri.
Insomma, giusto per dire che quel timore di sopraffazione di idee per diverso numero rappresentativo, secondo me è infondato perchè le idee politiche non hanno un risvolto pratico rispetto al campo di attività della consulta.
Detto questo ti saluto, vi saluto calorosamente, e spero comunque in un eco della questione dei trentenni!
Ciao!
alessio saderi, 2 annos fa
riferito a quanto diceva Carlo, anche io sono convinto che sarebbe meglio allargare la consulta ai trentaduenni almeno… come previsto nello statuto di molte altre consulte giovanili.
Gianni, 2 annos fa
Stamane la IV e l’VIII Commissione consiliare hanno licenziato all’unanimità il nuovo testo della Consulta Giovani, recentemente approvato dal Consiglio Comunale. Puoi leggere qui il nuovo “articolato”
alessio saderi, 2 annos fa
complimenti
Ettore dettori, 2 annos fa
Visto il nuovo testo, sarà affrontato dai GC la settimana prossima a congresso di Rifondazione finito.
La speranza è che queste modifiche non siano retroattive…