Il decreto interpretativo. Il buio della democrazia.

Visualizzazioni: 179
1 Voto2 Voti3 Voti4 Voti5 Voti (3 voto/i, media: 5,00 su 5)
Loading ... Loading ...

Postato da Gianni il 6 marzo, alle ore 01 : 46 AM Stampa


Solo poche righe per esprimere preoccupazione. Di fronte ad un decreto legge interpretativo (sic!). Senza precedenti nella storia della Repubblica Italiana. Un governo che interpreta una norma al fine di permettere alle proprie liste di poter essere ri-ammesse alle competizioni elettorali regionali del Lazio e della Lombardia. Diversamente non sarebbe stato possibile, erano escluse viste le irregolarità commesse. Anzi nel Lazio non c’era proprio. C’è qualcosa di più questa volta rispetto alle solite leggi che hanno segnato l’attività di questa maggioranza. Non solo leggi ad personam, questa volta norme indecenti che gettano un ombra sulla salute della nostra democrazia. Sulla firma apposta da Napolitano è d’obbligo un silenzio incredulo. Spero che almeno la Giustizia resti indipendente, unica titolata ad interpretare la legge. Io ci spero. No. Io ci conto. Per poter dire ancora una volta in questi ultimi due anni: il sistema ha retto!

Onlinerel Facebook Twitter Myspace Friendfeed Technorati del.icio.us Digg Google Yahoo Buzz StumbleUpon

Articoli correlati :

  1. La Costituzione rigida, la salute della democrazia
  2. Fatica della democrazia e “meccano” delle alleanze
  3. DEMOCRAZIA MINORITARIA
  4. Quel lento ed inesorabile spostarsi fuori dalla democrazia
  5. La forza della verità

Evidenza Politica , ,

Related Posts

Un Commento

  1. Davide Rullo, 6 meses fa

    Caro Gianni, proviamo a interpretare l’interpretativo. Questo Decreto Legge in stile barocco è un’esaltante novità. Esaurita ormai la spinta delle vetuste leggi “ad personam”, che non attiravano più gli investitori pubblicitari perchè superate e non gradite al popolo dei teen-agers di “italia uno!”, l’ufficio marketing Pdl ha ravvivato (a fuoco lentissimo) il sottosegretario Letta, pure spettinandolo a causa del trambusto per il poco tempo a disposizione. Letta si è subito riassettato, indossando il sorriso che è solito indossare in occasione dei Decreti Legge, e ha estrapolato da una cartella la sua ultima creazione: il DL interpretativo! I Ministri hanno così lasciato l’ufficio marketing e si sono incamminati verso la sede del Consiglio dei Ministri per formalizzare il DL, ridacchiando lungo strada e fischiettando maliziosamente alle spalle di una stagista di Palazzo Chigi. Qui Berlusconi ha preso visione del documento e si è complimentato con l’amico Letta per il termine “interpretativo”, ben sapendo si tratti di un vocabolo che tende a commuovere il Presidente della Repubblica. Ha quindi imposto al corriere, un emozionato Sandro Bondi, di recapitare la missiva al Quirinale alle ore 15.20 in punto: dopo la pennichella ma prima del caffè del Presidente, in modo tale da provocare all’inquilino del Colle una punta di emicrania e indurlo a firmare a prescindere. Così avvenne! In serata, nel clima mondano e festaiolo di Palazzo Grazioli, il Sottosegretario Letta ha ricevuto gli omaggi dei vertici aziendali Pdl (presenti anche i responsabili per il Personale e il food & beverage, ancora non oberati di lavoro vista la bassa stagione) e alzando il calice colmo di amaretto Disaronno, pare abbia annunciato la prossima uscita di un Kolossal che conquisterà il Mercato: il Disegno di Legge “dubitativo”.
    Si fa per sdrammatizare. Poveri noi…


Lascia il tuo commento

Archivi