Ripensaci su, Vice Presidente!

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Postato da Gianni il 1 ottobre, alle ore 00 : 16 AM Stampa

Ripensaci su, Vice Presidente!

Sinceramente mi dispiace molto che Umberto Capoccia si sia dimesso da Vice Presidente del Consiglio. E voglio pensare che le ragioni del gesto non siano da addebitare tutte alla riunione di ieri sera. Rispetto alla quale, a mio avviso, Umberto è stato al tempo stesso ingenuo e prepotente ( lo dico bonariamente). Ingenuo perché ha motivato la sua richiesta di inversione, sostenendo che gli sarebbe piaciuto partecipare alla discussione del Regolamento per la gestione del patrimonio e, dovendo assentarsi ad una certa ora, la collocazione dell’argomento all’ultimo punto all’ordine del giorno non gli permetteva di essere presente. Un’argomentazione oggettivamente insostenibile (immaginate se qualsiasi consigliere avanzasse simili pretese) ed in fondo, proprio per ciò, “irriguardosa” verso il Consiglio. Peraltro la minoranza non ha mai sollevato barriere ogni qualvolta ci fosse un’ urgenza che giustificasse un inversione. Appena ventiquattrore prima era accaduto su richiesta dell’Assessore all’Urbanistica. Prepotente ( ripeto nella sua accezione bonaria) perché le forzature si comprendono quando una maggioranza “deve” far approvare un atto, fondamentale per l’attuazione del suo programma e la minoranza si pone di traverso facendo ostruzionismo. Ma sull’argomento la commissione che ha istruito la proposta di deliberazione è giunta a conclusioni condivise e l’atto con ogni probabilità sarà approvato all’unanimità. Peraltro far slittare di seduta in seduta le mozioni che rappresentano – al di là dei loro opinabili contenuti – uno degli strumenti più importanti di cui dispone il Consiglio Comunale per l’esercizio della funzione di indirizzo e controllo politico dell’attività dell’Esecutivo, significa in qualche modo sminuirne il ruolo. E questo oltre ad alimentare un clima che alla fine nuoce alla città, non è ammissibile se vi contribuiscono proprio coloro che perposizione istituzionale lo dovrebbero difendere, senza se e senza ma. Per la minoranza, al di là del caso di specie, si trattava di difendere un principio. Alla fine un’ inevitabile conferenza dei capigruppo ha rimesso in ordine le cose. Ed il Sindaco si è assunto la responsabilità di rasserenare gli animi e di ristabilire una prassi sempre condivisa, oltreché codificata nel Regolamento . Umberto ha anzitempo abbandonato l’aula, probabilmente non condividendo. Spero che in queste ore si persuada che le sue dimissioni non sono utili al Consiglio, perché gli spiriti liberi sono sempre una risorsa e mai una palla al piede. Talvolta fanno delle cappellate e magari sono messi all’angolo a fare un pò di quarantena. Ma poi l’attività riprende ed il loro apporto torna a diventare sempre più spesso decisivo. Ripensaci su, Vice Presidente!

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10 Comments

  1. Piero, 1 anno fa

    Gli Spiriti Liberi, caro Gianni, non fanno mai cappellate, ma Capoccia non è uno spirito libero: lo è stato da giovane, per esigenze di cuore, ma molto rapidamente è rientrato nel caravanserraglio della logica dorotea oristanese. Anni di stretta collaborazione con il collega di studio Niedda gli hanno consentito di impadronirsi delle chiavi del regno, quello di questa terra, e di agire di conseguenza. Hai ragione tu, Mario Musinu non doveva prendere neppure in considerazione la richiesta di inversione con quella motivazione. Te lo immagini Bertinotti accettare la motivaziuone analoga alla Camera per quel noto parlamentare col cognome sardo, ma di schiatta pugliese? Bene ha fatto l’opposizione ad opporsi, ma avrebbe dovuto sostenere l’irricevibilità di quella richiesta. Vedo però che tu grondi di simpatia per questi personaggi atipici della Oristano sismica, da nonna Abelarda (cara Angela…) all’Umberto…capoccia appunto.

  2. UMBERTO, 1 anno fa

    ti ringrazio Gianni per la stima che mi dimostri con la tua riflessione. sono d’accordo sull’ingenuità della motivazione. unica motivazione di voler arrivare al risultato ( approvazione del Regolamento) che peraltro sembrava scontato, così come hai riferito. Nessuna voglia di essere irriguardoso verso il Consiglio ( anche se riconosco che hai ragione e me ne scuso con chi si è sentito offeso). Prepotente… no assolutamente …proprio per la conclusione della seduta. nessuna dimostrazione di pre…POTENZA …. anzi dimostrazione di post DEBOLEZZA ( mia? della Maggioranza? della Giunta? del Sindaco?). Mi tengo l’Ingenuo … mi ci ritrovo di più. E Ti ringrazio per la richiesta…. ma la carica di VicePresidente è qualla del tappabuchi… e non altro. Ciao

  3. Gianni, 1 anno fa

    Piero…. sei sempre terribilmente pungente, devo riconoscerlo. Ma sei anche straordinariamente efficace nel sostenere le tue ragioni. Sai che tanti amici e compagni mi rimproverano di “grondare” di simpatia anche per te? E devo dire che in questo caso hanno persino ragione perchè si tratta di stima! In fondo mi piacciono le persone che rompono le righe, che non sono sempre allineate, che ci permettono di dire: non è tutto sempre prevedibile!

  4. UMBERTO, 1 anno fa

    se penso chi sia Piero… forse era anche lui uno spirito libero…quando frequentava il Seminario…poi ha iniziato a fare le cappellate… Sbaglio… Se si chiedo scusa a Piero se no………!!!!!!

  5. Jovetic, 1 anno fa

    Caro Piero, la minoranza ha eccepito sulla correttezza e sulla ammissibilità della proposta Capoccia. Dormi tranquillo.

  6. Piero, 1 anno fa

    Caro Gianni, devi informare i tuoi affezzionati elettori del sondaggio che Marras e Solinas sono forse incompatibili con l’elezione alle regionali. Sono entranbi dipendenti della Regione, taluni dicono con linguaggio antico che siano entrati ‘a sfroso’, ma sono lo stesso incompatibili:uno è dipendente del consiglio, l’altro della regione.

  7. Adriano, 1 anno fa

    Gianni, avrei voluto commentare il pezzo sulla “cattolicissima” Oristano, ma ho visto che, trattandosi ormai di un dato “certificato”, non hai ritenuto opportuno aprire uno spazio di dibattito. Allora mi accontento di rilevare che dall’elenco di “papabili” che ci proponi, mi sembra sia misteriosamente scomparso un nome. Sbaglio? E, se sì, come mai? Ah già, dimenticavo: forse la “cattolicissima” Oristano conosce bene le Sacre Scritture, e in particolare quel passo evangelico “Molti sono i chiamati, pochi gli eletti”. Alla lettera proprio un saggio consiglio. Soprattutto di questi tempi.

  8. Gianni, 1 anno fa

    Non inserisco quasi mai nei post articoli, ma solo mie valutazioni. Il mio non è un blog di stampo giornalistico, ma una sorta di diario personale. Sul sondaggio, divertente strumento ludico e senza alcuna pretesa, è vero: ho stralciato il nome di una donna, semplicemente perchè generava un caso di omonimia e l’omonima non gradiva essere inserita in quella “rosa” . Per fortuna comunque chiamati ed eletti in questo nostro paese ancora non li scelgono i sondaggi-gioco. L’impegno è che non siano più di esclusivo appannaggio neppure delle oligarchie di partito e che i cittadini-elettori di quel partito possano devvere sceglierli oltrechè eleggerli. Insisto tuttavia sulla circostanza che le primarie hanno un senso solo se ai mandati istituzionali viene posto un limite rigido, superato il quale l’eletto non può essere ricandidato in quel consesso. E credo che non sarebbe male fermarsi a due. Ovviamente a tutti i livelli.

  9. paolo, 1 anno fa

    Caro Gianni Sanna, quando vedremo un opposizione seria e determinata contro la sciatteria imperante? Chi non ha rispetto delle istituzioni, e quindi dei cittadini, dovrebbe avere il pudore di ritirarsi a vita privata. Spirito libero? Ma spirito libero de ghè? Uno spirito libero solitamente, che è sempre come dici tu una risorsa, agisce e pensa in modo indipendente per il bene del luogo, della associazione, della comunità; insomma del contesto in cui agisce, con zelante impegno contro il pressapochismo e la disonesta. Un mio amico di carattere moderato di carattere e di idee, mi ha stupito nelle sue parole nel riferirmi alla serata a cui aveva assistito tra il poco pubblico in consiglio comunale, culminate con le dimissioni del consigliere capoccia (lascio in minuscolo volutamente). Non riporto le parole usate dal mio amico, che ribadisco mi ha stupito, qualcuno potrebbe offendersi malamente. Quanto a te continuo a non capire questa tolleranza ad oltranza senza mai stigmatizzare certi comportamenti. Mi auguro che tu voglia considerare queste mie parole solo per quelle che sono, ma lo so non preoccuparti. Tanto peggio di così!!! Saluti

  10. Gianni, 1 anno fa

    Caro Paolo, credo di aver stigmatizzato nel post il comportamento di Capoccia. L’ho considerato irriguardoso nei confronti cel Consiglio e, per riflesso, della città. E la minoranza, almeno la nostra, è stata inflessibile, tanto da costringere la maggioranza a rimangiarsi il risultato di una votazione avvenuta qualche minuto prima. Credo che questo sia doveroso riconoscerlo a Marras ed a tutto il Pd. E credo vada riconosciuto al Sindaco di aver preso atto dell’errore fatto dalla sua maggioranza e di aver ristabilito “ordine”. Io sono tollerante: è vero. Almeno sino a quando non si offendono le regole di una corretta convivenza istituzionale. Non ad oltranza. Sono fatto così e non ci posso fare nulla. Non mi vedrai mai con un coltello tra i denti e con l’odio fuoriuscire dagli occhi. Peraltro conosco benino anche i limiti di “casa nostra”. Comunque ascolto le tue parole, stai tranquillo Paolo. E non preoccuparti: mi piacciono da morire le persone che non condividendo, mi criticano. Ma insisto: nel Consiglio Comunale le contraddizioni della maggioranza emergono solo se la minoranza è costruttiva, perchè è quando si discute senza pregiudizi chi ha poche idee mostra sempre un certo affanno.


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