Riflessione sull’Assemblea degli Amministratori Pd
Visualizzazioni: 278Postato da Gianni il 10 luglio, alle ore 10 : 56 AM Stampa
Ieri pomeriggio nonostante le elevate temperature di stagione si è tenuta l’Assemblea Provinciale degli Amministratori Pd. Un incontro abbastanza partecipato: sindaci, consiglieri comunali, consiglieri provinciali, deputato, consiglieri regionali. Vogliamo costruire una rete, un utile strumento per comunicare idee, progetti, buone prassi amministrative. Per condividere una buona idea, per avere tempestivamente un sensore di possibili problemi nella conduzione di un ente locale territoriale, quando essi si presentano magari in un piccolo comune della periferia. Perché il partito si alimenti di esperienze concrete, civiche ed al tempo stesso perché gli amministratori d’area siano in grado di intervenire sui grandi temi con posizioni omogenee.
Tanto da dare il volto ad un progetto attraverso il quale il Pd possa essere riconosciuto. Anche da noi.
Gli amministratori dunque. Ma non solo. Nei prossimi giorni partiranno anche i Forum tematici. Spazi liberi per interloquire con la società civile, animati da un nostro dirigente ma aperti a cittadini, organizzazioni di categoria, associazionismo, mondo no profit, perché idee e esperienze entrino e perché noi riusciamo ad uscire dalle quattro mura di casa nostra. Liberi nel confrontarci e capaci di promuovere appuntamenti di significativa valenza politica e programmatica.
Perché ci deve essere un processo circolare in cui le idee entrano, si elaborano, diventano progetti e si trasformano in atti amministrativi capaci di offrire servizi ed infrastrutture che soddisfano i bisogni piccoli e grandi delle nostre comunità. Perché il partito deve diventare uno strumento utile agli amministratori per dare loro un orizzonte di senso e perché al tempo stesso gli amministratori diano al partito il senso del limite e delle potenzialità concrete del suo progetto. Per essere diversi e non dover subire l’onta di essere considerati uguali ai nostri avversari.
All’incontro di ieri ottime le comunicazioni di Caterina Pes e Gian Valerio Sanna. Brillante la relazione della Segreteria attraverso Roberto Scema. Apprezzati gli interventi degli amministratori Efisio Sanna, Biagio Atzori, Giovanni Antonio Cuccui, Alessio Mandis, Mimo Serusi, Sandro Broccia e del nostro dirigente Claudio Atzori. Doveva concludere Silvio Lai, trattenuto da altro impegno concomitante.
Si parte con l’avventura del Pd. Anche ad Oristano. I quadri rispondono, nonostante il sovraccarico degli impegni di questi mesi e la voglia matta di qualche momento di riposo. Il percorso sarà lungo. La democrazia è impegnativa e richiede flessibilità nei gesti e rigore nel rispetto delle regole fondamentali. Ci sforzeremo di assicurarla a costo di pagare qualche prezzo anche personale. Ogni tanto qualcuno proverà a mettersi di traverso. Magari solo per ritagliarsi uno spazio che il confronto politico non è riuscito a riservargli. Bisognerà farci il callo, senza farsi intimorire. Qualcuno per esistere potrà decidere di andare giù duro e potranno affiorare ancora in alcuni il rimpianto ed i risentimenti di ciò che è stato e non sarà più, insieme alla fatica di immaginare un futuro i cui contorni vanno ancora definiti tutti insieme.
Abituarsi all’idea che i progetti personali dovranno fare i conti con l’affermazione del progetto del Pd e di un centro sinistra di cui i democratici sono la colonna vertebrale non sarà una strada tutta in discesa. Ma credo che alla fine queste posizioni saranno irrilevanti e verranno lentamente recuperate. Perché non ci saranno altre vie.
Ci vorrà mano ferma, questo si. Determinazione pura, direbbe qualche persona di mia conoscenza. Una grande fiducia nel Pd, in quel sistema di valori di cui oggi la democrazia italiana e la società sarda sente una grande necessità.
A queste condizioni ognuno di noi si appresta a fare la sua parte.
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Adriano Sitzia, 1 mese fa
Caro Gianni, leggendo alcuni tuoi recenti commenti, mi ritornano in mente, certo con poca nostalgia, i tempi degli altri partiti in cui ho militato, dove le relazioni dei segretari provinciali immancabilmente e pomposamente elencavano con prosopopeica soddisfazione presunti successi, presunti grandi risultati, presunte vittorie. Quindi vedo che anche la tua segreteria è all’insegna del revival.
Voglio soffermarmi però su una frase interessante e, insieme, inquietante: “Abituarsi all’idea che i progetti personali dovranno fare i conti con l’affermazione del progetto del Pd”. Intanto qual’è il progetto del PD almeno a Oristano? E chi sono i progettisti? E poi a quali naviganti – nomi e cognomi – è rivolto questo avviso?
Con l’occasione ti auguro una serena estate.
Gianni, 1 mese fa
Direi Adriano che la Segreteria non è proprio all’insegna del revival… Vedrai quante opposizioni tra un pò:-))
Mario Tendas, 1 mese fa
Caro Gianni, ho seguito con interesse l’iniziativa di ieri. Per me costituiva (me lo sono imposto)un momento ed una occasione di ascolto e di riflessione. Mi auguro che l’iniziativa costituisca – come peraltro più volte sollecitato dall’assemblea provinciale – l’avvio di un luogo di confronto stabile e continuativo che coinvolga gli amministratori e tutti gli eletti nelle liste del PD per mettere in rete esperienze e progetti a livello locale.
Il patrimonio di politiche maturate sul territorio rappresentano un tesoro ed un patrimonio importante sul quale contare per compiere le scelte programmatiche cui è chiamato il PD ai diversi livelli ma anche e soprattutto per affrontare i temi amministrativi più rilevanti ricercando soluzioni e buone pratiche che qualifichino l’agire al servizio dei cittadini nei nostri territori. Credo, nello specifico, che l’avvio di questo auspicato progetto possa evitare, peraltro, inutili fatiche solitarie ed al contrario permettere agli amministratori di condividere competenze e professionalità oggi indispensabili per via delle complessità che gli amministratori locali si trovano ad affrontare. Purtroppo la riunione ha risentito del momento che stiamo vivendo e buona parte degli interventi si sono (ma forse era giusto così) concentrati sulla manovra finanziaria. Credo che alcuni importanti suggerimenti ed indicazioni, per il breve e medio termine, siano scaturiti dall’intervento finale di Gianvalerio Sanna. IL forum degli amministratori dovrà, a partire da settembre, affrontare e ragionare su alcune tematiche particolarmente delicate sulle quali sinora il partito non ha avuto occasione di definire una linea chiara, formale ed ufficiale (aeroporto, consorzio industraile etc). I temi certamente non mancano. Credo che fosse importante dare l’avvio ad un percorso. Quella di ieri era la prima tappa di un cammino che si preannuncia lungo e laborioso. Dal quale – ne sono convinto – sarà comunque possibile cogliere importanti contributi per far crescere e radicare la nostra organizzazione e realizzare una provincia migliore.
Mario Tendas