Se posso permettermi di dare un consiglio…..
Visualizzazioni: 273Postato da Gianni il 3 giugno, alle ore 15 : 12 PM Stampa
Potrà apparire insolito che un consigliere di minoranza si permetta in queste poche righe di dare al Sindaco qualche consiglio in ordine a come procedere nel proseguo del mandato consiliare, visto che è già trascorso un anno dal suo insediamento. Ma per quanto la maggioranza che governa Oristano è altra cosa rispetto ai miei orientamenti politici, resto convinto che il Sindaco è anche il “mio Sindaco” benché personalmente non abbia concorso alla sua elezione. E soprattutto Oristano è la mia città, cui non auguro per il futuro il ripetersi di quanto accaduto negli ultimi dodoci mesi.
Personalmente sono convinto che dopo un anno ci sono pochissime cose nel cestino. Ma questo era forse persino prevedibile. Non è possibile fare tutto e subito. Quel che è mancata è la lista della spesa, quella che il buon padre di famiglia stila conoscendo le sue disponibilità. Ed anche il piano degli investimenti con cui mette a correre i propri risparmi. Naturalmente non parlo di un padre di famiglia “precario”, costretto a vivere alla giornata, senza certezze sul proprio futuro e quindi impossibilitato a fare programmi persino di breve periodo. Mi riferisco invece a chi ha davanti a se almeno cinque anni, conosce le proprie risorse e sa come reperirne di nuove, deve selezionare i bisogni da soddisfare e decide nel quinquennio come spalmare gli interventi.
Ecco in quest’anno direi che è mancata la fantasia, dando per scontato(?) che si conoscessero i bisogni. Il Piano Strategico poteva essere uno strumento prezioso, ma non ha sopperito a questo gap. Gli agenti di sviluppo selezionano gli strumenti, acchiappano le risorse per perseguire gli obiettivi. Ma questi ultimi vanno individuati uscendo dalla cappa della genericità e si cadenzano nel tempo. E questo è il compito della politica. Purtroppo mancato nel 2007/2008. Si. Mi sentirei di dire che la maggioranza che governa la mia città non ha conosciuto lo slancio iniziale che segna in genere qualsiasi Amministrazione. E’ sembrata rassegnata all’idea che la politica è “sempre stata così e così sarà in futuro”. Insomma sembra fedele alla morale cartesiana: è meglio adeguarsi a come vanno le cose piuttosto che tentare di cambiarle. Anche se va dato atto ad Angela di essere riuscita ad umanizzare la figura del Sindaco, dopo che per cinque anni era rimasta imbalsamata: una sorta di maschera sempre in secondo piano rispetto al protagonismo dei suoi collaboratori. In fondo oggi il Sindaco c’è. Lo incontri in Municipio, per strada, ci parli a tu per tu. Magari non ti sa dare la risposta che vorresti, ma ti ascolta….. Sarei stolto se non riconoscessi questo. Ed in fondo devo dire che questo suo tratto non mi dispiace affatto. Come d’altra parte quella sua imprevedibilità che “spiazza”.
In fondo è proprio il Sindaco l’unica vera novità di questa maggioranza e penso onestamente anche l’unico soggetto che può imprimerle una svolta. Se nei prossimi quattro anni ci sarà un colpo di reni , questo verrà sicuramente da lei. Non dai gruppi consiliari che la sostengono, men che meno dalle segreterie di partiti inesistenti o da qualche “input” dei consiglieri regionali, preoccupati nell’immediato a garantirsi la riconferma nell’assemblea di Via Roma.
Se posso permettermi di dare al Sindaco un consiglio nell’esclusivo interesse della nostra comunità, io le direi di non delegare più ad “altri” le scelte strategiche per la Città, come ad esempio quelle sull’assetto del territorio o sull’aeroporto; di avviare con decisione una riforma della macchina organizzativa del Comune, senza concedere nulla ai particolarismi od al “protezionismo”; se deve farlo, di fare subito un rimpasto nell’Esecutivo, “una volta per tutte e poi si riparte”, convincendosi e facendo capire che gli Assessori sono i suoi collaboratori e non semplicemente una delegazione dei partiti che compongono la maggioranza; di non aver paura di confrontarsi con la minoranza perché ciò può rappresentare un punto a suo vantaggio, rafforzando la sua leadership ed al tempo stesso quella della Città nel contesto provinciale.
Si dice che sino alla Primavera del 2009 tutto sarà condizionato dalla competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio Regionale della Sardegna. Può darsi. Ma credo che proprio la valenza politica di quest’appuntamento, renda più forte la posizione del Sindaco, permettendogli di affrancarsi dai mille lacciuoli, tutti interni alla maggioranza, che hanno finora bloccato l’attività amministrativa. Basta che Angela decida di assumere anche la leadership politica dell’istituzione comunale. Diceva un predecessore della Nonnis, verso il quale provo un sentimento di profonda ammirazione: se ci crediamo, lo facciamo!
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Adriano, 2 annos fa
Gianni, parto da questa tua condivisibile constatazione che “la maggioranza che governa la mia città … è sembrata rassegnata all’idea che la politica è sempre stata così e così sarà in futuro” per chiedermi/-ti se non siamo un po’ tutti figli di quella morale per la quale “è meglio adeguarsi a come vanno le cose piuttosto che tentare di cambiarle”. Mi sembra che l’annoso stallo -per non usare un termine più duro- in cui versa la politica qui da noi dia una risposta affermativa al quesito. Quante volte anche noi del centrosinistra -mi ci metto anch’io- ci siamo riempiti la bocca di parole come “cambiamento”, “rinnovamento”, “partito nuovo”, “confronto con la gente” ecc ecc. per poi … . Già per poi magari fare inciuci, alleanze “strane”, o comunque pericolosi silenzi e inazione nel momento della verità. E non credo che dietro a questo costante e quasi generalizzato comportamento ci sia un problema di “attributi”. Piuttosto c’è un problema di mentalità, per cui il particolare alla fine vale sempre e comunque più dell’interesse generale. Ecco perché, come scrivi tu seppure dubitativamente, “sino alla Primavera del 2009 tutto sarà condizionato dalla competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio Regionale della Sardegna”!
Qui da noi, Gianni, non è un problema di singoli (o di circoli PD)! Io credo infatti di essere nel giusto nell’affermare che anche il predecessore della dott.ssa Nonnis avesse tutte le migliori intenzioni. Ma poi quell’aria stagnante che si respira qui lo ha bloccato, relengandolo al ruolo marginale che tu gli imputi. Ha probabilmente fatto il percorso “inverso”, che appartiene a tanti di noi: dall’iniziale entusiasmo, attraverso i consigli dei veterani e i primi compromessi, fino alla disillusione, alla rassegnazione e infine all’almeno apparente apatia.
Non so se l’attuale Sindaco, che, noto da tempo, ti è molto “simpatico”, finirà allo stesso modo. Ma, ripeto, il problema è generale: riguarda un po’ tutti, politici e normali cittadini. E i dati che riguardano OR stanno lì a dimostrarlo.
Se mi consenti un consiglio: ci vuole più opposizione! Che sia opposizione però!
Gianni, 2 annos fa
Caro Adriano. Tre cose. La prima: io non credo proprio che siamo tutti figli della morale cartesiana, anche se oggi è l’etica prevalente. Se fosse come tu dici non ci sarebbero alternative: dovremmo dedicarci ad altro! La seconda: tra Barberio ed Angela c’è una grande differenza. Barberio era rassegnato sin dall’inizio del mandato ( forse persino già prima dell’elezione) così come la sua maggioranza, invero preoccupata di controllare la città piuttosto che di governarla; Angela non ci ha neppure pensato a “tirare i remi in barca”, anche se – continuando così le cose – nel lungo periodo rischia di essere risucchiata dalla palude della sua coalizione. Dipende solo da lei. Esclusivamente da lei. La terza: l’opposizione per sua natura controlla e contro-propone. Può essere solo costruttiva, a meno che la maggioranza non eriga un muro di incomunicabilità. Non credo Adriano che si possa fare opposizione andando in Consiglio a fare “semplicemente” chiasso, e pensare in tal modo di marcare una differenza. Non serve a noi, e meno che meno, alla città. Infine sul Pd il mio pensiero l’ho già espresso in altri post e non ci ritorno qui. Tuttavia mi convinco sempre di più che l’aria nuova comincia proprio dal comportamento dei singoli! Quindi vedi di darti una mossa
!
Piero, 2 annos fa
Non so, Gianni, se classificare la tua posizione, nella valutazione di dodici mesi di governo comunale come buonista o, lo dico scherzosamente, affetta da ‘Nonnismo’.
Le simpatie e le antipatie sono, dalla psicologia, classificate sentimenti, rispondono a logiche diverse da quelle dettate dalla ragione. Allora, con sentimento, ti posso concedere di definire ‘Angela’, come tu ami chiamarla, una ‘simpatica canaglia’, e tu da oppositore, credo anche tu a Lei ‘simpatico’, hai il dovere di usare la ragione, che non fa sconti alle furberie della ‘purtroppo’ anche nostra sindaco. Vedi, Gianni, una persona che pubblicamente si impegna a revocare il PUC, firmando persino un impegno, e poi, senza alcuna spiegazione dice di cambiare idea, tratta i cittadini, al di là dell’ideologia o del voto di ciascuno, da fessi, tu compreso. Reagire a simili infami comportamenti non è distruggere, ma affermare un valore positivo: gli impegni si rispettano! Uguale ‘lealtà’. Vedi , forse stamane tu sei stato con la commissione a visitare la scuola materna-asilo nido di via Campania, recentemente incendiata: dietro la recinzione posteriore, di fronte a casa della dipendente comunale signora Garippa-Salis, ci sono mille metri di verde pubblico e parcheggio, dove si allevano dal 1989 zecche, pulci e ogni altro ben di dio. Eppure le duecento famiglie che vi abitano intorno hanno versato da 15 a 25 milioni di lire di urbanizzazioni: circa 4 miliardi e mezzo di valore da ricalcolare ad oggi. Cercali in opere di urbanizzazione di quella parte del quartiere! E se tu ti opponi alla cecità di un sindaco e di uno o più assessori che allevano zecche e pulci a ridosso di un asilo nido, non distruggi proprio nulla e, se proponi di sistemarla a dovere, come è diritto degli abitanti del quartiere e dei bambini della scuola materna e dell’asilo nido, fai anche una oposizione costruttiva. Provaci! Scusa l’esempio piccino, piccino, ma da antico ‘comunista’ seguo sempre la lezione di Mao: la grande marcia è fatta da milioni di ‘piccoli’ passi. Scusa lo sfogo, ma bisogna alzare il tiroe …il livello.
Gianni, 2 annos fa
Caro Piero sei sempre efficacissimo quando esemplifichi. Oggi come ieri. Raccolgo ovviamente la tua sollecitazione e ci proverò ad “alzare il tiro ed il …livello”. Consiglio permettendo….
Mario, 2 annos fa
Ti leggo sempre con attenzione e cerco di far tesoro anche dai quesiti che ti vengono prospettati e dalle risposte che tu dai, se tutti avessimo l’umiltà dell’ascolto…. quanto sarebbe facile l’esercizio della politica! Ciao
deianira, 2 annos fa
Il Comune di Oristano non gestisce solo allevamenti di zecche e pulci nei pressi delle strutture per l’infanzia di via Campania,gestisce anche allevamenti di piccioni nel giardino dell’asilo nido di via Satta.
Piero, 2 annos fa
Bene, Gianni, il consiglio va bene, ma bisogna socializzare di più il dibattito e la valutazione sui primi dodici mesi di Angela Nonnis. Non sarebbe male se lo promuovesse, pubblicamente, il gruppo consiliare di cui fai parte, prendendo come base di verifica lo stesso programma di A.Nonnis e, come cartina di tornasole, il programma, aggiornato ad oggi, del Partito Democratico in relazione anche alle mutate condizioni sociali ed economiche di una città in ulteriore e forte regresso. Senza risparmiare nessuno, neppure sè stessi. L’Ogliastra mette in saccoccia 29 milioni di euro per lanciare il polo nautico e la riqualificazione dell’area industriale dell’ex cartiera, ha avviato nuovi significativi interventi turistici con la società ‘La Bilancia’ (leggi Mazzella) e la regione, per oltre settanta milioni, riqualificando e rilanciando l’aereoporto, etc.etc. L’ultimo posto tra le province e le città sarde sembra riservato a Oristano: non possiamo farci corresponsabili di una tale, inesorabile, deriva!
Adriano, 2 annos fa
Sottoscrivo totalmente quest’ultimo intervento di Piero. Oristano è sempre e comunque ai margini! Continuo a chiedermi come mai, soprattutto a fronte di una sua stavolta importante e consistente presenza nelle istituzioni regionali! Già! Comunque la situazione era già difficile, ma ora sta diventando davvero tragica! Soprattutto mancano le prospettive!
Del resto, scusa Gianni se mi ripeto sempre, ma dove sono andati a finire i tanto famosi quanto strombazzati buoni propositi di cambiamento del PD, quali p. es. l’apertura e il dialogo con la “gente”?
Peppino Marras, 2 annos fa
Il gruppo in consiliare del P.D., che si riunisce per organizzare i lavori del Consiglio e comunque discutere della nostra città, ha valutato da circa venti giorni, la possibilità di organizzare un incontro pubblico con tutta la popolazione, ed in particolare con quanti si riconoscono nel centrosinistra e nel Partito Democratico. Questo confronto si rende ancora più necessario, in quanto il partito, sia a livello provinciale che cittadino attraversa una fase “provvisoria” che ne limita l’attività. Nei prossimi giorni definiremo come gruppo consiliare il da farsi, stando attenti a non occupare spazi che non ci competono. Questa è infatti la nostra preoccupazione, ed è per questo che stiamo discutendo come e con chi organizzare questa assemblea.
Peppino Marras
Alfiere, 2 annos fa
bravo Piero! condivido pienamente il tuo intervento e spero veramente che Gianni ne faccia tesoro. Il suo consiglio al Sindaco mi sembra nasconda un’altra verità: a Gianni sta stretto il ruolo di consigliere di minoranza e da
eterno filogovernativo cerca di tenere sempre il piede in due staffe. Il Sindaco deve essere il Sindaco di tutti ma non deve poter contare sull’apporto della minoranza in “sonno”. Non si fa certo un buon servizio alla città tacendo sulle disfunzioni di questa amminitrazione, i cittadini devono sapere che quelli che hanno votato, magari solo per qualche promessa, non sono all’altezza delle aspettative. La minoranza deve quindi mettere in risalto le contraddizioni, le disfunzioni e le incapacità ad amministrare. Solo dando agli elettori elementi diversi si potrà sperare che un domani si possa ritornare al governo della nostra città.
Gianni, 2 annos fa
Mi permetto di sottolineare solo due cose a proposito di quanto sostiene Alfiere. Il ruolo della minoranza si misura certo mettendo in risalto contraddizioni ed incompetenze di chi governa, ma questo non basta se non c’è anche un’attività propositiva, insomma un’idea che spiega ai cittadini come noi gestiremmo quel servizio o risolveremmo quel problema se fossimo stati al governo della città. Lo dico perchè è questo che alla fine secondo me fa la differenza e misura la credibilità delle persone e quindi dei partiti ed infine delle liste, rispetto alle quali i cittadini esprimono poi la loro preferenza. Sul fatto che a me stia stretto il ruolo di consigliere di minoranza per un verso è vero: mi sarebbe piaciuto che questa città l’avessimo potuta governare noi. Ma non è così. ….Da molto tempo mi pare. Dal 1998 per l’esattezza: dieci anni! Parlo ovviamente del centro-sinistra e di coloro che sono sempre rimasti fedeli a quell’area, senza mai invadere altri campi politici! E mi domando: ci sarà un motivo delle nostre ripetute sconfitte?
Sul mio tenere il piede in due staffe mi permetto di giudicare l’affermazione di Alfiere un’autentica idiozia. E spero non me ne abbia per la parola “cruda“, ma quando si parla di qualcuno – chiunque esso sia – è necessario prima informarsi…. Fermo restando che ove giungesse in Consiglio una proposta che condivido, che recepisse anche il mio contributo, non vedo perchè non dovrei votarla. Peraltro avendo anche governato questa città, mi sono sempre rapportato con grande attenzione nei confronti di chi era allora minoranza, ottenendo spesso, se non quasi sempre il suo sostegno. Poi sinceramente non mi pare una minoranza “assonnata” ( parlo ovviamente del centro sx), caso mai nella fase iniziale mi è sembrata “chiassosa” ed anche un pò inconcludente. Negli ultimi tempi tuttavia le posizoni mi sembrano assai più calibrate, direi mirate.. e, forse anche per questo, più efficaci sul piano dei risultati. Che poi sono quelli che interessano i cittadini. E credo che anche l’osservatore più distratto se ne sia accorto. Per quanto attiene l’iniziativa proposta da Piero mi pare che Peppino abbia già fornito la risposta. Aggiungo, se posso, che forse oltre a fare il punto sull’attività della Giunta Nonnis ( sul cui giudizio non credo ci saranno distinzioni) possiamo ragionare con la città anche della qualità della nostra opposizione per i prossimi quattro anni.
Adriano, 2 annos fa
Gianni, solo una domanda senza alcun intento polemico: in cosa le posizioni più recenti della minoranza si sono rivelate “più efficaci” rispetto al passato?