Alcune sintetici appunti di supporto alla lettura alla delibera 497/2025, adottata da Anac il 3 Dicembre . Per comprendere cosa cambia davvero con i nuovi schemi di pubblicazione.
PARTE I
Inquadramento generale
Gli schemi trasmessi costituiscono modelli vincolanti ai sensi dell’art. 48 del d.lgs. 33/2013 per l’organizzazione e la pubblicazione dei dati nella sezione Amministrazione Trasparente.
L’obiettivo perseguito da ANAC è triplice:
L’obiettivo perseguito da ANAC è triplice:
- Uniformare le modalità di pubblicazione a livello nazionale
- Migliorare la qualità, la confrontabilità e la leggibilità dei dati
- Superare le difformità applicative emerse negli anni nelle verifiche ispettive
Gli schemi non modificano gli obblighi sostanziali, ma standardizzano struttura, formato, collocazione e metadati delle informazioni.
Art. 14 – Amministratori e dirigenti
All.1 Schema art. 14
Questo schema è strategico e ad alto rischio ispettivo.
Ribadisce:
- chi è soggetto a pubblicazione (amministratori politici, dirigenti ex art. 19 co. 3 e 4, ecc.)
- chi è temporaneamente sospeso (altri dirigenti ed EQ, in attesa del regolamento attuativo)
- quali dati vanno pubblicati e per quanto tempo
Punto delicato:
Non basta “avere i dati”: devono essere strutturati secondo lo schema, con campi standard, date, collegamenti e sezioni corrette.
Per i Comuni:
- pienamente applicabile a Sindaco, Assessori, Consiglieri, Segretario/Direttore Generale e dirigenti ex art. 19 co. 3 e 4
- attenzione alle posizioni organizzative / EQ: oggi in gran parte sospese salvo casi specifici
Art. 15-bis – Incarichi nelle società controllate
All. 2 Schema art. 15 bis
Riguarda:
- società in controllo pubblico
- enti pubblici economici
- enti di diritto privato in controllo pubblico
Principio chiave:
La pubblicazione è condizione di efficacia del pagamento.
Se il Comune ha:
- partecipate
- fondazioni controllate
- società in house
deve verificare che queste stiano pubblicando correttamente, oppure consolidare i dati.
Art. 15-ter – Amministratori giudiziari ed esperti
All. 3 Schema art. 15 ter
Norma ad applicazione molto circoscritta:
- Ministero Giustizia
- Prefetture
- ANBSC
Per i Comuni normalmente non si applica, ma lo schema serve a:
- chiarire quando inserire la dicitura “non applicabile”
- evitare errori di struttura della sezione
Art. 33 – Tempi di pagamento
All. 4 Schema art 33
Obbligo centrale e monitorato anche dal MEF:
Occorre pubblicare:
- indicatore annuale
- indicatore trimestrale
- ammontare complessivo dei debiti
- numero imprese creditrici
Non basta il PDF:
I dati devono essere strutturati, aggiornati e facilmente accessibili nella sezione “Pagamenti”.
Art. 41 – Trasparenza sanitaria
All. 5 Schema art. 41
Rileva solo per:
- enti e organismi del SSN
- aziende sanitarie
- soggetti sanitari regionali
Per i Comuni:
- di norma non applicabile
- ma va dichiarato esplicitamente nella sezione AT
Delibera 497/2025: cosa cambia davvero
Introduce un principio fondamentale:
Gli schemi non sono facoltativi: le amministrazioni devono conformarsi ad essi.
In prospettiva:
- saranno integrati nella Piattaforma Unica della Trasparenza
- diventeranno standard di controllo automatico
Messaggio chiave per i responsabili comunali
Non si tratta di:
“Aggiungere qualche file”
Ma di:
Riorganizzare strutturalmente la sezione Amministrazione Trasparente secondo logiche standard, verificabili e confrontabili.
“Aggiungere qualche file”
Ma di:
Riorganizzare strutturalmente la sezione Amministrazione Trasparente secondo logiche standard, verificabili e confrontabili.
Raccomandazione operativa finale
Ogni Comune dovrebbe:
- Verificare quali schemi si applicano davvero
- Dichiarare esplicitamente quelli non applicabili
- Adeguare:
- struttura delle sezioni
- formato dei dati
- completezza dei campi
- Coinvolgere:
- personale finanziario (art. 33)
- personale personale/organizzazione (art. 14)
- ufficio partecipate (art. 15-bis)
PARTE II
Per il momento mi limito all’All. 1
Allegato 1 – Schema art. 14 d.lgs. 33/2013. Approfondimento operativo
1. Cos’è davvero questo schema
Non è un semplice elenco di obblighi.
È un modello strutturale vincolante che definisce:
È un modello strutturale vincolante che definisce:
- quali sezioni devono esistere in “Amministrazione Trasparente”
- quali campi dati devono essere presenti
- in che formato
- con che tempi di aggiornamento
- per quali soggetti
In prospettiva questi dati saranno letti automaticamente dalla Piattaforma Unica della Trasparenza.
2. A chi si applica oggi nei Comuni
Applicazione piena
Nei Comuni si applica sicuramente a:
- Sindaco
- Assessori
- Consiglieri
- Segretario comunale / Direttore generale
- Dirigenti ex art. 19, co. 3 e 4 d.lgs. 165/2001 (se presenti)
Applicazione sospesa (per ora)
- Dirigenti “ordinari”
- EQ / PO con o senza deleghe
(finché non esce il regolamento attuativo statale)
Per questi lo schema prevede esplicitamente la sospensione.
3. Struttura logica dello schema
Lo schema è organizzato in macro-sezioni obbligatorie:
- Dati identificativi del titolare
- Compensi e rimborsi
- Altri incarichi e cariche
- Incarichi con oneri pubblici
- Inconferibilità e incompatibilità
- Dichiarazioni patrimoniali e reddituali
- Variazioni
- Emolumenti complessivi
- Coniuge e parenti (se c’è consenso)
- Cessati dall’incarico
Non è lecito “semplificare” la struttura.
4. Cosa cambia rispetto a prima (il punto chiave)
Prima:
- PDF sparsi
- link disordinati
- dati incompleti
- formati liberi
Ora:
- ogni informazione ha campi obbligatori
- con formato vincolato
- con struttura dati standard
Esempio (dati identificativi):
- Nome e cognome
- Atto di nomina (con data + link)
- Durata mandato (formato AA,MM)
- CV (link)
5. Compensi e spese: attenzione
Devono essere pubblicati:
- Compensi con periodo DAL/AL
- Importi lordi
- Spese viaggi e missioni:
- per semestre
- con totale annuale
Non basta più un “rimando al bilancio”.
6. Altri incarichi e cariche
Devono essere censiti:
- incarichi in altri enti pubblici o privati
- con:
- data inizio/fine
- compenso
- tipologia
Anche se il compenso è zero va indicato.
7. Inconferibilità e incompatibilità
Per:
- dirigenti
- amministratori di enti / società
Serve:
- dichiarazione
- link al documento
NON si applica agli amministratori politici.
8. Dichiarazioni patrimoniali: la parte più delicata
Lo schema non si limita al link, ma prevede anche:
- struttura dati su:
- immobili
- mobili registrati
- partecipazioni
- incarichi societari
- imprese
- con campi standardizzati
L’ente può limitarsi al link, ma lo schema è pronto per la gestione strutturata completa.
9. Variazioni annuali
Ogni anno:
- va dichiarato se ci sono variazioni
- se SÌ → si compilano solo le parti variate
10. Emolumenti complessivi
Per dirigenti ex art. 19:
- importo complessivo annuo
- entro 30 marzo
- con anno di riferimento
11. Coniuge e parenti
Se:
- NON c’è consenso → si pubblica solo la dichiarazione di diniego
- Se c’è consenso → stessi obblighi del titolare
12. Cessati dall’incarico: regole fondamentali
Lo schema stabilisce:
- cosa resta online 3 anni
- cosa va rimosso subito
- cosa va sostituito
Esempio:
- prima dichiarazione patrimoniale → va rimossa
- variazione finale → resta 3 anni
- dati coniuge → vanno rimossi subito
13. Responsabilità dirigenziale
Lo schema è collegato all’art. 14, co. 1-quater:
Il mancato raggiungimento degli obiettivi di trasparenza può comportare responsabilità dirigenziale.
14. Check-list pratica per il Comune
Ogni Comune dovrebbe verificare:
- Chi è soggetto oggi all’art. 14
- Se la struttura del sito rispecchia lo schema
- Se i campi sono completi
- Se i cessati sono gestiti correttamente
- Se i formati sono conformi
Conclusione strategica
Questo schema trasforma l’art. 14 da “obbligo documentale” a sistema informativo strutturato.
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