Meno duplicazioni, più collegamenti digitali e nuovi obblighi da conoscere.
Il 2 novembre 2026 l’ANAC ha posto in consultazione pubblica un nuovo schema di delibera destinato ad aggiornare le regole sulla trasparenza dei contratti pubblici, attualmente disciplinate dalla delibera n. 264/2023, modificata dalla n. 601/2023.
Ma cosa cambia concretamente per i Comuni, i RUP e i responsabili della trasparenza?
Amministrazione Trasparente sempre più collegata alle piattaforme digitali
Per numerosi documenti di gara, come determine a contrarre, bandi, disciplinari, capitolati e atti delle commissioni giudicatrici, lo schema prevede la pubblicazione attraverso un collegamento generato dalla piattaforma di approvvigionamento digitale (PAD).
Non si tratta di una novità assoluta, ma di una modalità già prevista che viene ora specificata per le diverse tipologie di documenti.
Incentivi tecnici: arriva un obbligo specifico
Tra le novità più significative figura la pubblicazione dei compensi liquidati per le funzioni tecniche, ai sensi dell’art. 45 del Codice dei contratti pubblici.
Un chiarimento importante: il dato deve essere aggregato per contratto, non riferito nominativamente ai singoli dipendenti.
Una previsione che tiene conto anche delle esigenze di tutela dei dati personali.
Maggiore attenzione alle singole procedure
Gli atti e i documenti devono essere organizzati in modo da consentire di ricostruire facilmente ogni procedura di affidamento.
Non basta pubblicare un documento: occorre renderlo effettivamente accessibile, rintracciabile e collegato al relativo contratto.
Aggiornamenti per alcune procedure particolari
Lo schema introduce o precisa specifici obblighi relativi, tra l’altro, alle procedure negoziate, alla finanza di progetto, agli affidamenti in house e agli interventi di somma urgenza.
Cosa dovranno fare i Comuni?
I RUP e i responsabili della pubblicazione dovranno prestare particolare attenzione alla distinzione tra documenti da pubblicare direttamente in Amministrazione Trasparente e documenti consultabili attraverso collegamenti alle piattaforme digitali.
Il RPCT dovrà tenerne conto nell’aggiornamento delle procedure interne e nelle attività di monitoraggio della trasparenza.
ATTENZIONE: LE NUOVE REGOLE NON SONO ANCORA DEFINITIVE.
Il documento ANAC è attualmente sottoposto a consultazione pubblica. Fino all’adozione e all’efficacia del nuovo provvedimento continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti.
Il messaggio di fondo è chiaro: la trasparenza non deve tradursi in una moltiplicazione di documenti pubblicati, ma nella possibilità concreta, per cittadini e operatori, di conoscere e verificare come vengono utilizzate le risorse pubbliche.
La sfida per gli enti locali sarà passare da una trasparenza fatta di adempimenti a una trasparenza realmente accessibile, organizzata e verificabile.

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